Problemi a respirare? tutto sull’ipertrofia dei turbinati

Rinnovato ambulatorio otorinolaringoiatrico

L’ostruzione respiratoria nasale da ipertrofia dei turbinati è un disturbo molto comune e fastidioso, soprattutto in determinati periodi dell’anno. I turbinati inferiori sono strutture ossee localizzate all’interno delle cavità nasali e rivestite da mucosa ipervascolarizzata.

dott fabio bertoneSono strutture fondamentali per una corretta respirazione, in quanto svolgono la funzione di depurare, riscaldare ed umidificare l’aria inspirata. Proprio l’elevata componente vascolare (tessuto cavernoso) al di sotto della mucosa dei turbinati, li rende strutture molto sensibili a diversi stimoli, siano essi di natura allergica, termica, emozionale, olfattiva, che ne provocano un repentino incremento o decremento volumetrico, a seconda dei giochi di vasodilatazione/vasocostrizione che si instaurano. È esperienza comune verificare come la respirazione nasale non sia costante nel corso della giornata, ma che si alternino momenti in cui una narice respira meglio dell’altra oppure come in posizione supina o in seguito a una repentina esposizione al sole o ai vapori della doccia o all’inalazione di qualche profumo, la respirazione nasale peggiori. Tutte queste sensazioni sono dovute a momenti in cui si sviluppa una ipertrofia dei turbinati inferiori.
Alcuni soggetti tuttavia sviluppano un persistente incremento volumetrico dei turbinati inferiori (ipertrofia), che può comportare, oltre all’ostruzione respiratoria nasale bilaterale o alternante, una incrementata produzione di muco, episodi frequenti di cefalea o di senso di peso in regione periorbitaria, russamento notturno (anche se raramente ne è l’unica causa) che può accompagnarsi a prurito nasale, starnutazione, lacrimazione accentuata, iposmia (riduzione dell’olfatto).
Da segnalare come molti dei pazienti affetti da ipertrofia dei turbinati inferiori ricorra spontaneamente all’uso di vasocostrittori, rimedio del tutto controproducente. Il sollievo risulta infatti del tutto momentaneo, mentre gli effetti indesiderati sono molti e rilevanti (assuefazione con necessità di incrementare progressivamente la dose del farmaco per ottenere l’efficacia desiderata, irritazione della mucosa nasale, “effetto rimbalzo” con un peggioramento dell’ipertrofia al termine delle poche ore di efficacia, assorbimento dei vasocostrittori anche a livello sistemico, con ripercussioni sul sistema cardiocircolatorio).

Le cause principali di tale ipertrofia sono uno stato allergico dovuto alla sensibilizzazione ai più comuni allergeni come peli di animali, acari, pollini oppure a una iperreattività della mucosa nasale non mediata da uno stimolo allergico, ma da altre situazioni scatenanti come le suddette variazioni di posizione, di temperatura, di umidità o dello stato emozionale.
Alla Clinica La Vialarda, nel rinnovato ambulatorio otorinolaringoiatrico, è possibile effettuare un completo inquadramento medico di tale disturbo, attraverso le moderne strumentazioni endoscopiche.
L’esame endoscopico consente non solo di valutare l’eventuale ipertrofia dei turbinati inferiori, ma anche di accertare o escludere altre situazioni concomitanti come una deviazione del setto nasale, una poliposi nasale o situazioni anatomiche rinosinusali che favoriscono sinusiti ricorrenti.

Sono inoltre indicate una valutazione allergologica, per accertare eventuali sensibilizzazioni, e pneumologica, per escludere misconosciute forme asmatiche, che spesso sono presenti anche se in forma lieve in pazienti affetti da rinopatia ipertrofica.
Una volta accertata la rinopatia ipertrofica, il trattamento si divide in una terapia medica ed in una terapia chirurgica.
La terapia medica consiste principalmente nell’utilizzo ciclico, spesso prolungato, di spray steroidei nasali eventualmente associati ad antistaminici allo scopo di ridurre prurito e starnutazione. Tali spray sono stati recentemente validati anche per l’utilizzo in gravidanza, allattamento ed in età pediatrica.
Ciò dimostra come l’assorbimento sia per la massima parte locale e come solo una minima parte degli steroidi finisca per essere assorbita a livello sistemico. Tutto ciò rende l’utilizzo di tali spray sicuro ed esente dagli effetti collaterali tipici delle molecole steroidee.

In associazione e come supporto a tali spray topici, molto importanti sono i lavaggi nasali con soluzione fisiologica.
Nel caso in cui un ciclo prolungato di terapia medica non sia risultato efficace od anche in pazienti con scarsa motivazione all’utilizzo ripetuto e costante degli spray, alla Clinica La Vialarda è anche proponibile la decongestione dei turbinati inferiori in anestesia locale.

Tale procedura è semplice ed efficace e può essere effettuata in regime di Day Hospital.
Viene svolta in anestesia locale (tramite l’utilizzo di piccoli tamponi di cotone imbevuti di anestetico e posizionati per 15 minuti nelle fosse nasali). Il trattamento dura circa 20 minuti e consiste nel decongestionare, sotto visione endoscopica, la mucosa ipertrofica dei turbinati con strumenti (pinza bipolare o radiofrequenze) che provocano una riduzione dei tessuti sottomucosi.
La procedura è generalmente tollerata ottimamente dal paziente che non necessita del posizionamento di tamponi nasali e può riprendere, se necessario, l’attività lavorativa già nelle prime giornate post operatorie. Per alcuni giorni si manifesta una leggera cefalea e un’ostruzione respiratoria nasale dovuta alla formazione di piccole croste e secrezioni.
Il tasso di soddisfazione dei pazienti dopo tale procedura è molto elevato tuttavia è sempre cura dell’otorinolaringoiatra sottolineare come l’ipertrofia potrebbe nuovamente manifestarsi nel corso degli anni, dato che l’iperreattività nasale predisponente è una caratteristica costante, che non viene risolta dall’intervento. La procedura tuttavia è così ben tollerata ed efficace, che può essere ripetuta, dopo un adeguato lasso di tempo, in caso di recidiva.

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