Ecco come si lotta contro le infezioni ospedaliere

Il Policlinico di Monza diventa esempio in regione

Le infezioni ospedaliere sono la complicanza più frequente e grave dell’assistenza sanitaria. Si definiscono così infatti le infezioni insorte durante il ricovero in ospedale, o dopo le dimissioni del paziente, che al momento dell’ingresso non erano manifeste clinicamente, né erano in incubazione. Per far fronte in maniera concreta a questa importante problematica, il Policlinico di Monza ha ideato il Sistema di Sorveglianza Attiva delle infezioni ospedaliere.

“Si tratta della creazione e gestione di un “database” in cui in tempo reale viene riportata la situazione infettivologica dei pazienti ricoverati – spiega il Dott. Alfredo Lamastra, Direttore Sanitario del Policlinico di Monza - la tabella, oltre che contenere i dati relativi al paziente e al suo ricovero (nome e cognome, data del ricovero, operatore, tipo di intervento, data intervento), consente di tracciarne giorno per giorno il percorso interno (es. Terapia Intensiva, Riabilitazione, ecc.). Inoltre per ciascun paziente vengono altresì indicati i dati infettivologici (data campionamento, tipo di campione, data isolamento, tipo di germe isolato). Completano il database una serie di informazioni circa la terapia farmacologica posta in atto (empirica e mirata)”. Alla compilazione ed aggiornamento in continuo dei dati riportati contribuiscono, ciascuna per la parte di propria competenza: il laboratorista, l’infermiera addetta alla verifica dei percorsi assistenziali e il medico infettivologo.
dott lamastra
“Quello che abbiamo cercato di fare – approfondisce il Dott. Lamastra - è stato integrare più professionalità ognuna delle quali fornisce il proprio contributo tecnico nell’ambito di un flusso informativo quotidiano finalizzato alla realizzazione e all’aggiornamento costante di un database dove vengono riversate tutte le informazioni relative agli episodi infettivi del Policlinico”.

La Dott.ssa Lauriola, infettivologia del Policlinico sottolinea: “Questo Sistema consente di superare gli Studi di Incidenza e di Prevalenza normalmente adottati nelle strutture sanitarie dal momento che, essendo il documento aggiornato in tempo reale, esso permette di ottenere report completi in qualunque momento, traendone numerosi elementi statistici oltre che clinici”

“La Dott.ssa Cristiana Laghezza, Responsabile dell’Ufficio Qualità del Policlinico di Monza e facente parte di gruppo di lavoro regionale sulla realizzazione degli indicatori di processo per il controllo delle infezioni ospedaliere – prosegue il Dott. Lamastra – qualche mese fa, ha presentato questo database in Regione. L’idea ha subito incontrato l’apprezzamento del gruppo di lavoro al punto da ritenere il progetto idoneo per essere adottato, con alcuni accorgimenti, in tutte le strutture sanitarie della Lombardia”.
 
Grazie a questo sistema di Sorveglianza Attiva delle infezioni ed al lavoro continuo del GICA (Gruppo per le infezioni correlato all’assistenza) ospedaliere messo a punto dal Policlinico di Monza, si sono riuscite ad abbattere drasticamente le meticillino-resistenze nello stafilococco aureo (3% al Policlinico vs. media ospedali italiani 30%) ed a contenere in percentuali poco significative i casi di infezioni da klebsiella carbapenasi produttrici.

L’organizzazione per il controllo delle infezioni ospedaliere al Policlinico di Monza è articolato in due livelli.

“Il primo livello è costituito dal CICA (Commissione Infezioni Correlata all’Assistenza) – spiega il Dott. Lamastra – questo è un organo strategico e di programmazione in cui confluiscono i responsabili medici delle aree critiche, dei servizi sanitari, il consulente infettivologo esterno (Resp.le S.C. Virologia e Immunologia del Policlinico San Matteo di Pavia), il responsabile del servizio prevenzione protezione, l’infermiere/a caposala delle aree critiche, un ingegnere specializzato in ambienti sanitari e altre figure afferenti. Il secondo livello invece è formato dal GICA che sostanzialmente è il braccio operativo del CICA. Un gruppo operativo che si occupa di mettere in pratica, sorvegliare la applicazione delle procedure ed elaborare strumenti di lavoro che attuino le indicazioni fornite dal CICA. Il GICA è composto da: medico infettivologo interno, infermiera epidemiologa, capo servizi, biologo di laboratorio, responsabile della qualità, infermiera addetta al controllo delle cartelle cliniche e dal medico internista.

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