risonanza magnetica

RM Optima

La macchina che segue Il profilo corporeo di ciascun Paziente con tempi di esecuzione Ridotti del 50%

La Risonanza Magnetica Optima del Policlinico di Monza à la prima installata in Italia e la quarta in tutto il mondo. Questa apparecchiatura consente di ottenere immagini di inedita qualità HD grazie ad un sistema di rilevazione di immagini a 32 canali.
Tale sistema si definisce a bobine flessibili (Flex) e cioè utilizza dei sensori che seguono la morfologia del corpo del paziente facendo scansioni “personalizzate” in base al profilo corporeo del paziente stesso. Grande attenzione nel realizzare l’apparecchiatura è stata data ai pazienti che soffrono di claustrofobia.

Per costoro è ora possibile effettuare esami diagnostici su una apparecchiatura ad alto campo magnetico (1,5 tesla) non ottenibili sulle cosiddette Risonanze aperte grazie al fatto che la RM Optima dispone di un tunnel decisamente più ampio (70 cm di larghezza) e corto (140 cm di lunghezza). Di fatto questa innovativa apparecchiatura unisce le virtù delle risonanze ad alto campo magnetico (per definizione di immagine) a quelle delle risonanze aperte, accessibili a pazienti claustrofobici.

I tempi di esecuzione degli esami inoltre si sono ridotti del 50% (Risonanza rachide cervico-lombo-sacrale 20 minuti rispetto agli oltre 40 minuti per le precedenti apparecchiature).
Innovativo, financo avveniristico il software Propeller multi planare che consente di eseguire esami all’encefalo in soli 6 minuti con totale assenza di artefatti da movimento.
Sostanzialmente questo software è stato pensato appositamente per i pazienti non collaboranti (si pensi ai malati di Alzheimer) i cui movimenti involontari hanno sempre condizionato la buona riuscita di un esame RM.

Di assoluto rilievo sono le capacità di questa apparecchiatura nel campo cardiologico ed oncologico. Le indagini sul cuore sono tali da poter consentire l’analisi del muscolo cardiaco in movimento. In tal modo il radiologo è in grado di valutare la contrattilità e quindi il funzionamento del muscolo cardiaco in movimento.
Sempre per quanto riguarda la risonanza magnetica cardiaca, ma più in genere di tutti gli organi del corpo umano, è di assoluto rilievo l’analisi perfusionale che consente di evidenziare eventuali necrosi (parte degli organi che non sono irrorate di sangue).

Questo tipo di diagnosi è essenziale per la determinazione degli effetti di un infarto sul muscolo cardiaco, di un ischemia cerebrale piuttosto che lo studio degli effetti di una patologia maligna sui diversi organi. Sempre in ambito oncologico l’analisi spettroscopica consente di dare delle prime indicazioni in merito alla caratterizzazione del tessuto dell’organo.
Questo tipo di prestazione (che non sostituisce nei protocolli clinici l’analisi con biopsia del tessuto) è in grado di fornire in modo non invasivo alcune prime indicazioni in merito alla malignità o meno di una patologia in essere.
Trattasi di fatto di una biopsia virtuale non invasiva che in ogni caso andrà poi verificata con diagnosi di secondo livello in ambito anatomo patologico e immunoistochimico.

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