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Responsabile: Dott. Franco Mattavelli

La tiroide, un'amica preziosa e misconosciuta

Strano destino quello della tiroide nella storia della medicina: un ruolo di secondo piano che conquistava la ribalta solo in caso di situazioni cliniche conclamate come i mostruosi strumi, gli impressionanti esoftalmi o le “tempeste tiroidee” come venivano etichettate le crisi tireotossiche acute, spesso mortali. Tutto diventava esplicito ed evidente, ma in ritardo perchè il danno era già in atto. Una presenza discreta e misconosciuta quella della tiroide, come se fosse scontato un suo funzionamento corretto nel suo lavoro indispensabile.

Che la tiroide fosse quasi ignorata nella pratica quotidiana e entrasse in gioco solo “a posteriori” era un dato obbligato se si pensa alla scarsità delle conoscenze disponibili.
I meno giovani possono evocare, fra i lontani ricordi, il “metabolismo basale” come l'unico esame per valutare la funzione tiroidea definendo il metabolismo in base al calcolo del consumo di ossigeno. L'approssimazione era scontata e il risultato puramente indicativo.
La scintigrafia rappresentò un valido contributo perchè distingueva i noduli “caldi” da quelli “freddi”, ma dal punto di vista rappresentativo ed iconografico e in assenza di ecografia, TAC e RM, valeva solo la descrizione dell'Esame Obiettivo Locale effettuato dal medico.
La biochimica non conosceva gli ormoni tiroidei e la loro misurazione nel sangue. La terapia ormonale prevedeva la somministrazione di estratti da tiroide animale (suino) perchè affine a quella umana. Sembra preistoria, ma è la situazione in atto fino agli anni settanta del secolo scorso allorchè la tiroide cominciò a conquistare la piena dignità di ghiandola endocrina come la conosciamo oggi: un ruolo fondamentale per regolare il metabolismo, cioè tutta la vita biochimica dei tessuti umani.

Modello di autoimmunità

Una caratteristica peculiare della tiroide è la sua spiccata tendenza a sviluppare, in modo esemplare, patologia di tipo autoimmune; il fatto cioè che l'organismo non riconosce un proprio tessuto e quindi il sistema immunitario produce anticorpi contro lo stesso tessuto provocando flogosi acuta (nel nostro caso la tiroidite), che tende spesso a cronicizzare con sicuro danno funzionale.

Aspetto clinico

Il complesso lavoro della tiroide e le relative problematiche cliniche possono essere schematizzate in due gruppi di patologia: funzionale/meccanica e oncologica.
I problemi funzionali riguardano l'attività ormonale: come già accennato in precedenza, gli ormoni T3 e T4 prodotti dai follicoli tiroidei sono responsabili del controllo del metabolismo.
La loro produzione in eccesso o in difetto determina i quadri clinici di iper oipo tiroidismo. Le conseguenze colpiscono tutti gli organi e con particolare gravità il sistema cardiocircolatorio. Ancora un esempio rilevantissimo: l'importanza di evitare un ipotiroidismo in gravidanza è una recente consapevolezza nella pratica ostetrica al fine di evitare danni irreparabili al feto.

Lo struma tiroideo,cioè l'aumento di volume della tiroide per noduli multipli, può dare problemi meccanici per compressione e/o dislocazione degli organi vicini come la trachea, l'esofago, i grossi vasi del collo e del mediastino.
Il capitolo oncologico è ricco per la frequenza di tumori benigni e per la non rara possibilità di una degenerazione maligna. Fortunatamente nella maggioranza dei casi la prognosi è favorevole, con sopravvivenza fino al 95% nei casi di carcinoma ben differenziato.

Metodo

La gestione della patologia funzionale è di pertinenza endocrinologica mentre il chirurgo entra in partita in presenza di strumi con problemi meccanici o in caso di patologia oncologica, che richiede sempre la terapia chirurgica. Essenziale l'apporto dell'anatomopatologo e, in casi particolari, del radioterapista, dell'oncologo medico e del logopedista per la rieducazione fonetica. Quindi risulta fondamentale un approccio multidisciplinare, con asse portante endocrinologo-chirurgo.
Ne consegue intuitivamente, al fine di una operatività ottimale, l'importanza di un Centro esplicitamente dedicato alla patologia tiroidea.

Ricerca

Il Centro di Studio e Cura della Tiroide fa riferimento dal punto di vista scientifico all’ATA (American Thyroid Association) che elabora periodicamente aggiornamenti a livello mondiale delle linee guida per gestire le patologie tiroidee.
Il Policlinico di Monza partecipa insieme ad altri centri di eccellenza all’attività clinicoscientifica dell’ATA.

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