Responsabile:
Prof. Gianluca Perseghin


Medicina Metabolica, Policlinico di Monza &
Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Milano Bicocca
prof perseghin    

Endocrinologi
Dott.ssa Francesca Zerbini - Coordinatrice ambulatorio nodulo tiroideo e percorso onco-endocrinologico delle malattie tiroidee
Dott.ssa Giuseppina Manzoni
Dott.ssa Silvia Perra
Dott. Emanuele Muraca
Dott.ssa Eleonora Bianconi
Dott. Stefano Ciardullo

Dietologa
Dott.ssa Alice Oltolini - Coordinatrice ambulatorio Dietologia e Nutrizione clinica

Dietista
Dott.ssa Alessia Bongo

Psicologo
Dott.ssa Simonetta Sarro

Oculista
Dott.ssa Roberta Bernardo

Medici Specializzandi di Endocrinologia e Malattie del metabolismo
Dott.ssa Rosa Cannistraci - Curatore progetto diabete e scompenso cardiaco
Endocrinologia - Università degli Studi di Milano Bicocca
Dott.ssa Celeste Ronchetti - Endocrinologia - Università degli Studi di Milano Bicocca

Infermiere
Paola Parmeggiani

Data Manager
Dott. Guido Lattuada

Responsabili delle Agende
Monica Cambiaghi
Cristina Baruffi

Strutture

Gli ambulatori di Endocrinologia sono attivi a:
  1. Monza nella sede di Via Modigliani del Policlinico di Monza dal Lunedì al Venerdì
  2. Verano Brianza presso Istituto Clinico Universitario dal Lunedì al Venerdì
  3. Poliambulatorio di Bovalino, su appuntamento

Le patologie trattate

L’endocrinologia e le ghiandole endocrine
L’ambulatorio di Endocrinologia è un servizio che fa parte dell’Unità di Medicina Metabolica e che si occupa dello studio delle ghiandole che nel nostro organismo. Le ghiandole endocrine hanno il compito di produrre gli ormoni che sono delle sostanze che queste ghiandole riversano nel sangue allo scopo di raggiungere altri organi e tessuti anche a distanza.
La funzione degli ormoni una volta raggiunti gli organi e i tessuti bersaglio è di regolare e modulare la loro funzione. Il sistema endocrino costituisce una rete molto fitta di informazioni in cui queste ghiandole “comunicano” tra loro e con i tessuti proprio tramite gli ormoni.
Le ghiandole endocrine classiche sono l’ipofisi, la tiroide, le paratiroidi, le isole pancreatiche, i surreni, le gonadi (testicolo e ovaio). Sono poi sempre più robuste le dimostrazioni di come altri organi e tessuti siano in grado di produrre sostanze che possono essere del tutto considerate simili agli ormoni. Il sistema nervoso centrale, il tessuto adiposo, il tratto gastro-enterico (stomaco e intestino), il muscolo scheletrico, il rene, il fegato, il cuore e i globuli bianchi sono infatti capaci di produrre sostanze che possono agire esattamente come fossero ormoni.

La ghiandola tiroidea
La tiroide è una ghiandola endocrina a forma di H o farfalla posizionata nella regione anteriore del collo e costituita da due lobi, destro e sinistro, uniti da uno stretto ponte che prende il nome di istmo. Le sue dimensioni normali sono di circa 3 cm in altezza, 7 cm in diametro laterale e uno spessore di 1.5-2 cm per un volume totale di circa 6-12 ml nel sesso femminile e 8-16 ml nel sesso maschile anche se questi parametri possono essere influenzati dall’età e dall’ambiente in cui si vive.
La tiroide produce gli ormoni tiroidei definiti classicamente (T3 e T4) e la calcitonina.
Le funzione più nota degli ormoni T3 e T4 nelle persone adulte è quella di regolare il metabolismo energetico stimolando la produzione di calore. Essi però sono molto importanti anche perché modulo significativamente il metabolismo dei carboidrati, delle proteine e dei grassi. Hanno poi un importante capacità di controllare la funzione del cuore sia controllando il suo ritmo che controllando l’efficacia della sua contrazione.
In età fetale e nella prima infanzia gli ormoni tiroidei hanno poi un ruolo fondamentale nel differenziamento e nella crescita del sistema nervoso.
Affinché la tiroide sia in grado di produrre T3 e T4 è necessaria una adeguata assunzione di iodio e per questa ragione è molto importante assumerne regolarmente la giusta quantità attraverso l’alimentazione; una carenza di iodio infatti può essere responsabile di malattie della tiroide. Anche il selenio ha un ruolo chiave nella normale funzione della tiroide.
La calcitonina, l’altro ormone prodotto dalla tiroide, è coinvolto nella regolazione del metabolismo del calcio contribuendo alla regolazione del metabolismo osseo.

Le malattie della tiroide
Le malattie della tiroide sono:
  1. L’ipertiroidismo, un eccesso di produzione di ormoni tiroidei che si caratterizza per aumento del metabolismo, e quindi della temperatura corporea, perdita di peso, aumento dell'appetito, tachicardia, ipertensione e un aumento delle dimensioni della ghiandola e può dipendere da malattie autoimmuni, noduli singoli e multipli della tiroide iperfunzionanti, processi infiammatori della ghiandola, farmaci)
  2. L’ipotiroidismo, un deficit di produzione di ormoni tiroidei causa al contrario ad un ridotto metabolismo con intolleranza del paziente alle basse temperature, aumento di peso, riduzione dell'appetito, bradicardia, ipotensione, ipotonia della muscolatura scheletrica e stanchezza e apatia, ipercolesterolemia e può dipendere da cause congenite già presenti alla nascita, malattie autoimmuni, malattie infettive e infiammatorie, rimozione chirurgica della ghiandola, farmaci, resistenza all’azione dell’ormone da difetto dei recettori a livello degli organi e tessuti periferici
  3. I noduli tiroidei, che devono essere distinti in relazione alla loro natura come di natura colloido-cistica, solidi benigni o solidi maligni
  4. Le tiroiditi, malattie infiammatorie della tiroide che possono essere su base infettiva o infiammatoria su base auto-immune in presenza di normale funzione della tiroide o con momentanei sintomi di ipotiroidismo e che possono nel tempo provare un ipotiroidismo

Attività del servizio

Endocrinologia e Malattie tiroidee
Visita endocrinologica (prima visita e controllo)
Visita endocrinologica – percorso chirurgico della tiroide
Visita endocrinologica - Basedow e tireotossicosi
Visita endocrinologica - ipotiroidismo e ipertiroidismo in gravidanza
Ecografia tiroidea
Agoaspirato eco-guidato e citologico
Oftalmometria
 
La diagnosi
L’attività dell’ambulatorio dell’endocrinologia è primariamente diagnostica. Si focalizzerà sull’esclusione di forme secondarie di malattie endocrino metaboliche.
Il Laboratorio Analisi del PdM permette la determinazione dei livelli ematici non solo di T3 e T4 e le loro frazioni libere ma del TSH (l’ormone ipofisario che controlla la funzione tiroidea), nonché della calcitonina, della tireoglobulina e degli anticorpi più comunemente presenti nel sangue quando la malattia è su base autoimmune (anticorpi anti tireoperossidasi, anti tireoglobulina e anti recettore TSH).
L’attività diagnostica del nodulo tiroideo richiede frequentemente la valutazione dell’aspetto delle cellule che lo costituiscono. In questo caso è necessario eseguire la procedura dell’agoaspirato con guida ecografica con seguente indagine citologica del materiale ottenuto che viene eseguita in collaborazione con l’Anatomia Patologica del PdM.
Nel caso di patologia tumorale l’attività diagnostica sarà focalizzata al monitoraggio nel tempo con metodiche laboratoristiche e per immagini dei pazienti che sono andati incontro alla terapia chirurgica.
L’attività diagnostica si sviluppa anche, nel caso, nell’attività di prevenzione secondaria grazie a procedure di screening nei parenti di primo grado degli individui affetti dalle patologie della tiroide che molto spesso si caratterizzano per marcata predisposizione ereditaria.

La terapia
La terapia delle malattie tiroidee ha tre capisaldi fondamentali: la terapia medica, chirurgica e radio-metabolica.
Di seguito le principali patologie e le relative cure.
  • L’ipertiroidismo: la strategia terapeutica si basa sull’utilizzo di farmaci anti-tiroidei, sulla somministrazione della terapia radio metabolica con I131 o sulla chirurgia a seconda dei casi.
  • L’ipotiroidismo: viene utilizzata una terapia sostitutiva con l’ormone tiroideo prodotto in modo insufficiente dalla ghiandola del paziente (la levo-tiroxina) e quindi somministrato per bocca.
  • Le tiroiditi: il trattamento deve essere personalizzato secondo le caratteristiche e i sintomi del singolo paziente.
  • I noduli tiroidei: occorre stabilirne natura e capacità di interferire con la funzione delle strutture vicine e in caso di necessità si interviene con la rimozione chirurgica.
  • Le neoplasie tiroidee: necessitano di somministrazione della terapia radio metabolica con I131 e solo dopo è possibile stabilire l’adeguata tipologia di intervento.

È frequente che un paziente in cura per patologie cardiovascolari, sviluppi alcune delle malattie tiroidee sopra descritte. In queste situazioni la causa può essere dovuta all’interferenza con la terapia farmacologica di pertinenza cardiologica.
Le malattie tiroidee sono estremamente comuni nella popolazione e affliggono più frequentemente pazienti di sesso femminile; per questo motivo la donna in gravidanza richiede una sorveglianza particolare sia per individuare con procedure di screening le malattie tiroidee sia per trattarle prontamente durante la gravidanza per evitare ripercussioni sullo sviluppo del feto.

La missione dell’endocrinologia tiroidea al Policlinico di Monza
Lo scopo globale della attività dell’Ambulatorio di Endocrinologia del Policlinico di Monza è quindi di prevenzione primaria e secondaria con procedure diagnostiche e nel caso di screening famigliari e quindi di terapia medica sostitutiva nei pazienti già ammalati affetti da deficit ormonali piuttosto che soppressiva medica, radiometabolica o chirurgica nei pazienti affetti da iperproduzione. Soprattutto in questo ultimo caso è molto importante l’attività di monitoraggio e follow-up del paziente per il controllo di effetti collaterali e recidive che possono seguire all’intervento terapeutico.
Le azioni che si potranno intraprendere saranno quindi indirizzate a:
  1. Diagnosi delle malattie tiroidee
  2. Screeening nei parenti di primo grado dei pazienti affetti
  3. Terapia sostitutiva ormonale nei pazienti con deficit
  4. Terapia medica soppressiva ove possibile (esempio il metimazolo nell’ipertiroidismo)
  5. Follow-up dei pazienti trattati con terapia radiometabolica
  6. Follow-up dei pazienti trattati con terapia chirurgica
  7. Follow-up dei pazienti con malattia oncologica

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