Direttore Sanitario: Prof. Guido Broich
Cardiochirurgia II
Resp. dott.Francisco Guerra
Padiglione Faggi, 1° piano
| Equipe: | |
| dott. Giuseppe Fiore dott. Luciano Barbato dott. Vincenzo Arone dott. Paata Kalandadze dott. Maurizio Francesconi |
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| Offerta assistenziale: | |
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| Patologie di interesse privilegiato: | |
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UNITA' OPERATIVA DI BIOTECNOLOGIE IN CARDIOCHIRURGIA
La cardiochirurgia ha conosciuto di recente un grande fermento e ha visto proporsi alla sua pratica quotidiana un insieme di nuove tecniche e sperimentazioni. Ciò in consequenza:
- della rapida evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie in materia di terapia dell’aterosclerosi;
- dell’imporsi di tecniche di cura alternative efficaci e poco invasive, come l’angioplastica coronarica;
- della necessità di estendere le possibilità terapeutiche a pazienti sempre più gravi ed anziani.
Sono emerse così alcune interessanti opzioni terapeutiche e di ricerca applicata, che possiamo riassumere nei seguenti filoni:
1) CARDIOCHIRUGIA POCO/MINI-INVASIVA:
Sotto questa egida si è imposta soprattutto la chirurgia coronarica a cuore battente, che ha permesso, in pazienti complessi, di migliorare i risultati del by-pass coronarico sul versante delle complicanze neurologiche postoperatorie, della morbilità maggiore e dei costi. Allo stesso filone appartengono gli interventi mini-invasivi sia coronarici che valvolari, che hanno lo scopo di ridurre il trauma chirurgico, di accelerare la ripresa postoperatoria del paziente e di migliorare la sua qualità di vita attraverso un approccio con supporto endoscopico. Il progredire delle tecnologie, soprattutto delle anastomosi automatiche, già ora disponibili sul mercato, espanderà in futuro il campo di applicazione della chirurgia coronarica mini-invasiva con approcci combinati chirurgici e percutanei.
2) CARDIOCHIRURGIA RIGENERATIVA:
Recenti progressi in campo sperimentale hanno suggerito la possibilità di sperimentare clinicamente strategie di cura atte alla rigenerazione sia del muscolo cardiaco che di nuovi vasi. Ci si riferisce alle nuove acquisizioni in materia di terapia genica e di terapia cellulare. In particolare, alla creazione di nuovi vasi (by-pass naturali) in tessuto miocardico ischemico non altrimenti trattabile (angiogenesi terapeutica), oppure alla rigenerazione di muscolo cardiaco infartuato e necrotico (cardiomioplastica cellulare). Dal punto di vista dell’applicazione clinica, l’utilizzo delle cellule staminali autologhe (cioè prelevate dal paziente stesso) sono uno dei presidi più promettenti in sperimentazione.
3) CHIRURGIA DELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE:
Si tratta di una opzione terapeutica di interesse cardiochirurgico che si sta consolidando in termini di risultati e di costo-efficacia. Si prevede per gli anni futuri un’ulteriore espansione di tale approccio terapeutico nei confronti di una fascia di pazienti più ampia, siano essi portatori di fibrillazione atriale cronica associata a patologia di interesse cardiochirurgico (valvulopatie mitraliche, aortiche e cardiopatia ischemica), siano pazienti portatori di fibrillazione parossistica, i quali potranno beneficiare di trattamenti mini-invasivi con tecniche di chirurgia toracoscopica.
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